Mi sarebbe piaciuto esserci ieri mattina allo scalone Arengario di Piazza Duomo a Milano per la sfilata primavera/estate 2020 di Tiziano Guardini e so anche cosa mi sono persa, perché ricordo le emozioni dell’ultima volta, a febbraio, per la presentazione della collezione invernale e il piacere di vedere le sue collezioni dal vivo, oltre che incontrare lui, che è una bellissima persona. Stavolta non mi è stato possibile essere fisicamente presente ma ve la racconto lo stesso, così vi faccio sentire ancora qualche scampolo d’estate, visto il tempo autunnale di questi giorni.

Il nuovo lavoro di Tiziano s’ispira al mito di Atlandide, ‘Atlantis’, che lo affascina e che rappresenta per lui il legame ancestrale tra umanità e natura, oggi molto a rischio. Una visione poetica tradotta in una collezione totalmente sostenibile, colorata e ricca di stampe, in cui il maschile duetta con il femminile, elementi che caratterizzano da sempre le creazioni del designer.

Così, i completi dallo spiccato rigore sartoriale si alternano ai fluidi long dress, le camicie maschili si portano con le iconiche gonne a onde, con l’aggiunta, a volte, di soprabiti lunghi e leggeri, mentre le t-shirt in cotone 100% organico, su cui spiccano slogan come ‘Listen to the EarthBeat’ e ‘Love Me Again’ sono il frutto della co-creazione con il brand teeshare, progetto made in Italy a filiera trasparente lanciato nel 2012 da Francesca Mitolo.

Ritornano poi le collaborazioni con brand e aziende che condividono con Tiziano Guardini l’impegno in una moda etica e responsabile; c’è Aquafil con il suo filato rigenerato Econyl, utilizzato per tutte le proposte di maglieria dal sapore più tecnico, ma anche per le gonne a onde e per le acconciature delle modelle. Immancabile Isko, tra i più importanti produttori di denim a livello mondiale, che ha nuovamente fornito il jeans in 100% cotone organico, poi laserato anziché stampato, su disegni dell’artista Luigi Ciuffreda, per ridurre il consumo di acqua.

Il soprabito in denim Isko laserato e la decorazione sui capelli realizzata con Econyl

La fibra Tencel Lyocell di Lenzing, altra nostra ‘vecchia’ conoscenza, è il tessuto ideale per le righe lucide e multicolor che Albini Donna ha creato in esclusiva per il designer, mentre ritorna anche la ‘seta non violenta’ che, a differenza della seta tradizionale, utilizza i bozzoli abbandonati dalle crisalidi, pronte a spiccare il volo, dopo aver completato il loro ciclo evolutivo. Su questa seta, la storica tessitura comasca Mantero ha sperimentato per la prima volta, su precisa richiesta di Tiziano, una stampa a lavorazione a quadro certificata Global Organic Textile Standard (GOTS) ovvero l’attestazione dell’utilizzo di criteri di natura ecologica e sociale dell’intera filiera di produzione tessile.

L’abito decorato con Swarovski

I riflessi di luce di creature e forme marine sono frutto della collaborazione con Swarovski che ha fornito una selezione di cristalli nell’esclusiva formulazione ‘Advanced Crystals’, conforme ai più rigorosi requisiti di eco-sostenibilità.

Ultima ma non meno importante, la collaborazione di Tiziano Guardini con Adidas che dal 2015 supporta ‘Parley for the Oceans’ nei suoi programmi di comunicazione e sensibilizzazione, sviluppando parallelamente innovazioni ecologiche creative e processi produttivi all’avanguardia volte a proteggere gli oceani dall’inquinamento dei rifiuti plastici. Parley Ocean Plastic è appunto un materiale ottenuto riciclando plastica recuperata prima che raggiunga le spiagge e le comunità costiere.

Un impegno costante e proficuo quello di Tiziano Guardini, doppiamente importante perché non è mai un lavoro individuale ma coinvolge sempre altre realtà nel diffondere consapevolezza e generare aiuto reciproco. Perché è la promozione del contatto tra individui e la collaborazione che portano i maggiori risultati, non solo nella moda.

Grazie Tiziano e complimenti!


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