Eccoci di nuovo con la nostra ‘Intervista del mese’. Mi scuso per l’assenza degli ultimi mesi, ma non è sempre facile trovare la disponibilità degli ospiti al momento giusto, quindi ringrazio tantissimo Roian Atwood, direttore sostenibilità di Wrangler, per essere nostro ospite e soprattutto per aver rispettato la deadline.

La presenza di Roian oggi è la continuazione ideale del post che il mese scorso abbiamo scritto sulla nuova tecnologia Indigood Foam-Dye di Wrangler, che elimina il 100% di acqua nella fase di tintura del tessuto e di conseguenza anche le acque di scarto, riducendo inoltre il consumo energetico e gli sprechi di energia di oltre il 60% rispetto al processo di tintura convenzionale. Roian ce lo ha spiegato meglio e ci ha parlato dell’impegno di Wrangler nella sostenibilità.

Allora Roian, in cosa consiste il ruolo di ‘direttore sostenibilità in un’azienda come Wrangler? Intendo, praticamente?

Guido il piccolo ma importante team Global Sustainable Business di Wrangler, che lavora per apportare miglioramenti a tutta la nostra azienda. Ciò spazia dalle decisioni più significative all’interno della catena di fornitura, come l’approvvigionamento di cotone sostenibile, fino alle campagne prodotto. Il mio ruolo è una combinazione di sviluppo della strategia, gestione del progetto e coinvolgimento degli stakeholder. È diverso ogni giorno, come puoi immaginare; di mattina sono nel campo con gli stivali e di pomeriggio sono in sala riunioni con gli alti dirigenti.

In breve, un lavoro dalle mille sfaccettature! Dato che in questo blog abbiamo parlato recentemente di Indigo Foam-Dye, mi piacerebbe che tu ci spiegassi in cosa consiste esattamente? Come funziona la schiuma-tintura?

Progettata per essere la tecnologia più pulita ed efficiente per la tintura indaco, Foam-Dye cambia radicalmente il modo in cui l’indaco viene applicato ai filati nella produzione di denim. Questo processo rivoluzionario utilizza un agente schiumogeno che sostituisce completamente le tradizionali vasche d’acqua e vasche chimiche, riducendo così in modo significativo l’impronta fisica della tintura indaco convenzionale. Il processo di tintura in schiuma è il modo più sostenibile per tingere il denim, eliminando virtualmente l’acqua utilizzata nel processo di tintura e utilizzando il 60% di energia in meno rispetto ai sistemi di tintura convenzionali.

Questa tecnologia è stata il primo passo di Wrangler verso la sostenibilità o sono state già fatte altre cose? Se sì, cosa e quando?

Wrangler lavora alla sostenibilità da molto tempo. All’inizio degli anni 2000, abbiamo lanciato le nostre piattaforme di risparmio idrico ed energetico. Più recentemente, abbiamo annunciato obiettivi di sostenibilità riguardo all’acqua (per risparmiare 5,5 miliardi di litri nella nostra produzione interna entro il 2020), alla chimica, al cotone (per ottenere il 100% di cotone sostenibile entro il 2025) e all’energia (con il 100% di energia rinnovabile entro il 2025). Per saperne di più sulle nostre iniziative di sostenibilità, potete leggere qui.

Denim riciclato

Tante marchi di denim stanno cambiando la loro produzione a favore di metodi meno inquinanti; pensi che in futuro sarà possibile produrre un paio di jeans in modo totalmente ecologico?

Certo! L’industria ha fatto molti passi avanti verso la sostenibilità negli ultimi decenni e con innovazioni ancora più rivoluzionarie oltre alla tintura in schiuma, sarà ora di indossare jeans sempre più sostenibili. L’industria dell’abbigliamento deve operare con urgenza per risolvere le sfide globali. Non esiste ‘lontano’ e non esiste ‘domani’. Non esiste fare finta.

Come direttore sostenibilità di un grande marchio, a quale trasformazione stai assistendo nel settore, non solo del denim ma anche della moda in generale?

Sempre più consumatori sono interessati a chi ha prodotto i loro vestiti e da dove provengono; chiedono prodotti sostenibili e non vogliono pagare un extra. Alla Wrangler, stiamo rispondendo con iniziative come Indigood e la nostra Rooted Collection, da cui si può risalire a ogni traliccio di cotone fino agli agricoltori che lo hanno coltivato. La nostra missione è continuare a realizzare prodotti durevoli, alla moda e convenienti, lavorando contemporaneamente per ridurre l’impronta ambientale e sociale di ciascun prodotto.

Grazie a Roian abbiamo capito non solo cosa fa il direttore sostenibilità di un’azienda come Wrangler, ma anche quali sono i passi e gli impegni che possono e devono essere presi per rendere meno impattante un settore come il denim. Quindi grazie Roian e grazie ancora Wrangler 🙏🏻

L’appuntamento con l”Intervista del mese’ torna a settembre, dopo la pausa di agosto. A presto, miei eco-lettori!

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