La notizia gira in rete da un paio di giorni, giustamente perché si tratta di una news più che positiva: Prada ha reinterpretato alcune delle sue iconiche borse con il filo di nylon rigenerato ECONYL, lanciando una capsule collection a tema.

Dopo l’annuncio, recentissimo, della rinuncia all’uso di pelliccia animale a partire dalla prossima primavera/estate e con il lancio di questa collezione, la Maison italiana dimostra di essere sempre più impegnata nella sostenibilità.

La collezione Prada Re-Nylon presenta sei modelli classici per l’uomo e la donna: un marsupio, una borsa a spalla, una tracolla, un borsone e due zaini e l’intera offerta è prodotta appunto con nylon rigenerato, cui si aggiunge un logo studiato ad hoc per il progetto.

Il progetto Re-Nylon, nato dall’incontro tra Prada e Aquafil, l’azienda produttrice di ECONYL, ha come obiettivo ultimo quello di sostituire tutto il filo di nylon utilizzato nei capi e negli accessori Prada con il filo rigenerato ECONYL entro la fine del 2021 e a tal proposito, Lorenzo Bertelli, Head of Marketing and Communication del Gruppo Prada, si ritiene orgoglioso del progetto e della collezione Re-Nylon: “Il progetto riflette il nostro costante impegno in materia di sostenibilità. Questa collezione ci permetterà di dare un contributo significativo e di creare prodotti senza impiegare nuove risorse”.

Soddisfatto anche Giulio Bonazzi, Presidente e CEO di Aquafil: “Con questo progetto Prada fa un grande passo in avanti, diventando un esempio, tra i brand italiani. Siamo felici di collaborare alla capsule collection Prada Re-Nylon e soprattutto di partecipare alla sfida di conversione dell’intera produzione Prada in nylon rigenerato”.

Per presentare i processi all’avanguardia su cui si fonda l’iniziativa, National Geographic, ‘content partner’ di Prada, realizza “What We Carry”, una serie di cortometraggi che accompagnerà gli spettatori in un incredibile viaggio lungo la catena di approvvigionamento di ECONYL. Dall’Africa all’America, dall’Asia all’Oceania, fino all’Europa, i cortometraggi esplorano ciascuno i materiali riciclati che compongono il filo ECONYL, svelando il dietro le quinte delle fabbriche e degli impianti che lo producono.

Il primo episodio ci porta a Phoenix, in Arizona, nel nuovo impianto di riciclo di tappeti di Aquafil. Bonnie Wright, attrice e attivista per Prada, e Asher Jay, artista ambientalista e inviata di National Geographic, ci accompagnano alla scoperta di una delle fonti di produzione di ECONYL: vecchi tappeti altrimenti destinati alle discariche.

Qui sotto potete vedere l’episodio per capire, almeno a grandi linee, come un vecchio tappeto diventa filato:

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