Con l’estate alle porte e il caldo (esagerato) che sembra ormai arrivato, non si può che cominciare a parlare di costumi da bagno e lo facciamo con il solito occhio alla sostenibilità.

Il marchio di cui parliamo oggi lo conoscete già; è Kowtow, che abbiamo presentato nell’intervista del mese di gennaio, parlando con la sua fondatrice Gosia Piatek, designer neozelandese che ha scelto il nome del brand da un termine cinese che significa profondo rispetto e rappresenta il gesto dell’inchinarsi così in basso da far toccare la fronte al suolo. Riassume bene il rispetto che Gosia ha per le persone e soprattutto per la terra.

Oltre a realizzare abbigliamento etico con fibre naturali, rinnovabili, biodegradabili e rigenerate, Kowtow produce da quest’anno anche swimwear utilizzando, indovinate un po’, ECONYL, il ‘nostro’ nylon rigenerato costituito da materiale di scarto pre e post consumo prelevato dall’oceano. Con la prima collezione di costumi da bagno Kowtow ha riciclato 120 kg di reti da pesca, wow!

Ispirandosi alle forme geometriche e ricorrendo a tonalità vibranti che richiamano le opere di Henri Matisse, Bruno Munari e David Hockney, Gosia ha creato sei stili composti da due costumi interi e quattro bikini mix & match chiamati Marigold, Sienna, Ivy e Midnight. Per la collezione ha collaborato con l’artista australiana di acquarello e disegnatrice tessile Lauren Cassar, che ha realizzato le stampe astratte dipinte a mano che decorano due t-shirt in cotone biologico e un pareo.

Della sua linea swimwear sostenibile Gosia Piatek dice: “Cerchiamo sempre opportunità di introdurre nuovi prodotti senza compromettere i nostri valori. Lavorare con una tecnologia innovativa per realizzare costumi da bagno belli e sostenibili è stata per noi una sfida nuova ed entusiasmante”.

Sfida entusiasmante, sì, e dagli ottimi risultati!

I costumi da bagno sono in vendita sul sito di Kowtow.

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