“Tutti gli oggetti hanno un’anima”. Potrebbe forse essere scontato che il proprietario di un negozio dell’usato dica così delle cose che vende e ritira, perché chi sceglie di passare le giornate circondato da oggetti appartenuti ad altri, è presupposto abbia una qualche passione in tal senso.

Ma Alessandro Solimei è qualcosa di più di un semplice appassionato. L’ho incontrato nel suo negozio Mercatopoli Parma Sud, dove sono stata a fare l’esperienza di compravendita che ho anticipato nello scorso post e durante la nostra chiacchierata è emerso un concetto poetico e insieme entusiastico della propria professione.

Alessandro mi racconta che ‘tutti gli oggetti hanno un’anima’ 

Mentre camminiamo tra i 1500 metri quadrati di esposizione, in uno spazio luminoso e ben arredato dove ogni tipologia di oggetto ha una propria disposizione, Alessandro mi racconta che ha cominciato nel 2000 con tre attività distinte ma in qualche modo legate tra loro: sgomberi, traslochi e vendita di antichità. Mosso già allora dalla passione per il mestiere, nel 2004 “mette al chiuso” e unisce le tre professioni per poi passare, nel 2008, a Mercatopoli Parma Sud. 

Alessandro definisce Mercatopoli “casa mia”, un piccolo mondo dove ogni cosa, dall’abbigliamento alle calzature alle borse, dai mobili ai libri agli strumenti musicali fino a curiosità introvabili, hanno un proprio spazio e ritrovano anche una dignità forse perduta.

La libreria vista dall’alto

Noi di eco-à-porter siamo interessati soprattutto ad abiti e accessori che si trovano al piano di sopra (bella questa cosa del negozio su più piani, dà proprio l’idea dello store!) ma non possiamo non soffermarci ad esempio nel reparto libri che è in tutto e per tutto una vera libreria divisa per generi e piena di titoli interessanti, dalla letteratura italiana a quella nordamericana, dalla fantascienza alla saggistica.

Al piano di sopra, dove incontro Fiorella, la moglie di Alessandro e anche Nella, la dolcissima cagnolina di famiglia (e qui permettetemi di aggiungere che i luoghi di lavoro dove sono ammessi i cani sono luoghi felici), c’è il vasto reparto abbigliamento uomo/donna, accessori, bigiotteria e tessile, con una sezione dedicata al vintage. 

Io e Alessandro ci sediamo su uno dei divani sistemati comodamente vicino ai camerini e continuiamo la nostra chiacchierata; preferisce parlare di ‘seconda mano’ piuttosto che di ‘usato’ per sottolineare il valore degli oggetti, perché gli piace pensare che le persone glieli affidino perché non vadano perduti, perché qualcuno li ami e li custodisca come hanno fatto loro stessi fino a quel momento. Poetico anche questo, vero? 

Chiacchiere sul divano

Oltre a questo aspetto romantico/sentimentale c’è anche l’idea, che è una vera e propria filosofia di pensiero, del riuso, del re-commerce, della circolarità, oltre che della valorizzazione della singolarità vs l’omologazione e la serialità. Quanto ne abbiamo parlato in questo blog, riguardo ad abiti, tessuti, scarpe ma anche storie, di quanto sia importante riconoscere la qualità, la cura, il lavoro o il vissuto legati a una creazione.

Con il mio bel pull!

Naturalmente dietro il successo di Alessandro Solimei e di Mercatopoli Parma Sud c’è anche tanta formazione e specializzazione, l’attenzione agli oggetti selezionati, alla stagionalità dei prodotti. Ho potuto constatarlo quando, alla fine della nostra chiacchierata, mi sono immersa nei vari reparti, soffermandomi maggiormente in quello dei vestiti, in cui ho anche trovato, portandomelo via, un pull della Pennyblack in ottimo stato che sembrava aspettare solo me😍

L’esperienza di compravendita è stata veloce e piacevole; Giorgia, che mi ha accolto alla cassa, ha registrato l’acquisto con la mia Mercatopoli card, mentre i due blazer di cui parlavo nello scorso post, sono stati ritirati da Fiorella al piano di sopra e chissà chi deciderà di ridargli una ‘nuova vita’. Comunque la sensazione è stata quella di ‘lasciarli in buone mani’. 

Come mi ha detto anche Alessandro, l’atteggiamento delle persone è cambiato, c’è più attenzione al consumo e le pratiche eco-sostenibili stanno entrando nella quotidianità e non solo per un mero aspetto economico.

I luoghi come Mercatopoli offrono sempre qualcosa in più “oltre a ciò che si vede” e si fruisce, l’esperienza dell’inatteso, della sorpresa ma anche del déjà vu. Si torna un po’ bambini. E credo che sia anche valorizzando questo aspetto, come fa Alessandro Solimei nel suo punto vendita di Parma Sud, che si possa insegnare alla gente l’importanza dell’usato, del riuso. Dell’anima delle cose.

Alessandro e Giorgia salutano eco-à-porter!

Tutte le foto sono state scattate da Francesca Chiodi🙏🏻❤️

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