Giù il sipario sulla Eco Fashion Week di Vancouver

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eco fashion week photo: eco fashion week IG account

È di pochi giorni fa la notizia che la Eco Fashion Week di Vancouver, con sede anche a Seattle, chiuderà i battenti, anzi, li ha già chiusi, dato che la 13° edizione, prevista per il prossimo aprile, non si farà.

Un vero peccato, dato che la manifestazione, che faceva capo all’omonima organizza,ione no-profit fondata nel 2010 dall’eco-imprenditrice Myriam Laroche, è stata non solo la prima nel suo genere ma ha anche rappresentato negli anni una piattaforma di lancio per più di 160 designer sostenibili provenienti da oltre 15 paesi, oltre ad aver educato e guidato i settori del tessile e dell’abbigliamento ad un approccio più responsabile e sensibilizzato i consumatori verso modalità di acquisto e fruizione dell’abbigliamento più etiche e rispettose dell’ambiente. La ‘Eco Recipe‘, l’eco-ricetta, come la chiamavano all’interno dell’organizzazione, consisteva proprio nel fornire ad aziende, marchi e individui gli ingredienti base per praticare la sostenibilità nell’ambito del fashion.

I motivi della chiusura della Eco Fashion Week canadese sono dovuti alla mancanza di supporto economico; in una recente intervista sul ‘Vancouver Sun’, Myriam Laroche aveva proprio lamentato il mancato sostegno da parte dello Stato e della città stessa, restii a contribuire, se non in minima parte, alla sopravvivenza dell’evento: “Non avrei mai pensato che avrei dovuto convincere qualcuno a sostenermi e questa è la sensazione che ho avuto alla fine – che dovevo cioè convincere i partner che il nostro era un evento serio e che ci eravamo impegnati per le giuste ragioni”. Uno sfogo amaro e comprensibile.

Myriam Laroche si è dichiarata comunque orgogliosa e soddisfatta del lavoro portato avanti in questi anni con l’organizzazione e che, da parte sua, continuerà a sostenere e condividere il più possibile il messaggio legato alla sostenibilità che, per diffondersi a livello globale, deve partire individualmente, da ognuno di noi.

Oggi sono due mesi che questo blog è aperto e una delle cose che ho sentito più spesso ripetere da designer e in generale addetti al settore della moda sostenibile è proprio questo: che è dal singolo che devono partire sforzi e volontà per far sì che un modo più giusto di pensare e fare la moda diventi comune, condiviso.

Mi auguro che questo blog aiuti, in questo senso.

Grazie alla Eco Fashion Week di Vancouver per averci provato ed esserci, in parte, riuscita.

 

 

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